lunedì 11 luglio 2016

La scuola di Pinocchio

 
Siori e siore,
venghino...
ve vojo raccontare
quanto Renzi
con la sua legge
sulla bona scola (se fa pe' dire)
vuole fare.
 
aggiustare aule, porte e finestre...
nun se ne parla.
ma Renzi vuole risolvere i problemi, 
oppure ciarla?
 
la scola non serve a gnente, gli
alunni nun cianno voja de' studiare?
E' troppo comodo i professori
incolpare.
 
'A professò, datte 'na svejata! Te sei
preso 'na laurea?
Ciai più master che capelli e
duecento specializzazioni,
ma per fare che, se nun ciai
raccomandazioni?
Se vuoi lavorare un preside amico ti
dovrai fare.
perciò comincia a risparmiare
perché presto
l'obolo alla cultura dovrai pagare.
Se te fai raccomandare
pure il sottosegretario all'istruzione
potrai fare.
Sarai un bell'esempio da imitare!
fuori corso pure vent'anni potrai
stare.
Se trova il politico compiacente
pure un somaro diventa intelligente!
 
'A professò, rassegnate! Tutti ti
potranno giudicare.
Er genitore che nun sa distingue'
se la e è congiunzione o verbo
te potrà dire quello che dovrai fare.
Se i compiti ti ostini ad assegnare,
sei da licenziare!
Se poi fai il tuo dovere e gli alunni
vuoi educare,
sei peggio di un pericoloso criminale.
Insegnare alle future generazioni a pensare
è un reato
e chi lo fa dev'essere giustamente
sanzionato.
 
La ver libertà de 'n popolo è la
cultura, ragazzi miei.
NUn ve fidate der Gatto, della Volpe e
de' Lucignolo che seggono ar
Parlamento e che vojono costruì per
voi er Paese dei balocchi.
'Sto Paese è 'n inferno e chi c'entra
nun esce.
Stateme a sentì!
'sti politici nun ve vojono bene.
Ve stanno a rubbà
la possibilità de cambià er vostro
destino.
Ve vojono schiavi de' banche e
multinazionali.
'Sta scola de Renzi nun è 'na bona
scola.
E' la scola che trasforma gli alunni in
burattini
che tutti possono strumentalizzare
perché cianno la testa de legno e
nun possono pensare.
                                                                                                                    Antonella Marinucci

Speravo che la mobiltà avrebbe rimediato alle "storture"...




Cari Renzi, Faraone e Giannini

è arrivato il momento di fare i conti con la vostra coscienza e di rendere tutto ciò che è stato ingiustamente sottratto ai docenti immessi in ruolo nella fase B "costringendoli psicologicamente” a presentare domanda per l'immissione in ruolo il 14 agosto 2015 e catapultandoli a 1000 chilometri da casa con un ruolo spesso su una classe di concorso su cui mai hanno lavorato (sostegno) con soli 20 punti (è questa la "BUONA SCUOLA " che valorizza le professionalità e le competenze acquisite? ??) perché in possesso di un titolo (sostegno) costretti a dichiarare e su cui non ci si è mai misurati professionalmente sul campo.
Il risultato è stato quello di privare della meritata serenità e felicità chi ha atteso per anni e anni l'IMMISSIONE IN RUOLO che è diventata invece una croce che ancora ci portiamo addosso.
Mi chiedo qual è stata la ratio di questo diabolico piano assunzionale che, anziché premiare i più meritevoli, con punteggi altissimi, pluriabilitati e plurispecializzati, coloro che hanno sempre veramente creduto nella scuola lavorando con abnegazione, professionalità, entusiasmo e grinta ed investendo tutto in termini di studio, impegno, risorse economiche, emotività ed affettività ha, invece, premiato chi nella propria vita non ha investito nulla, non ha sacrificato la propria famiglia ed è rimasto in attesa di QUALCUNO che gli porgesse su un "piatto di platino " ciò per cui noi, invece, abbiamo incessantemente creduto impegnandoci fino allo spasimo.
Tutto questo per pura superficialità, per perversa diabolicità o per semplice amore coniugale?
VERAMENTE ASSURDO! !!!!!!!!!!!!!!!
Il nostro stato d'animo è davvero IN FRANTUMI perché vi garantiamo che non è facile essere vittime di siffatte ingiustizie, senza avere la pur minima possibilità di confrontarsi ed esprimere le proprie MOTIVATE ragioni.
MAI NESSUN GOVERNO DELLO STATO ITALIANO AVEVA TRATTATO LA SCUOLA E I DOCENTI IN SIFFATTO MODO!!!!!!
Non c'è nulla di personale, ma c' è un'avversione ineliminabile alle scelte che hanno prodotto questo bel risultato: entrare a scuola la mattina e trovare sulla soglia della porta insegnanti ultracinquantenni inesperti (che non sanno se e dove firmare la presenza ) ma FELICI di lavorare nel proprio paese e anche di poter sostenere l'anno di prova, mentre noi,che da almeno 15 anni insegniamo IN LOCO e sulle nostre discipline con nomina annuale, AVVILITI ED UMILIATI perché non solo impossibilitati a sostenere l'anno di prova, ma anche (speriamo di no! ) costretti a lasciare IMMERITATAMENTE la nostra Terra, i nostri figli e le nostre tanto amate discipline di insegnamento.
E' arrivato il momento di concretizzare gli impegni assunti in diverse uscite pubbliche, a cominciare dalla puntata di "Porta a Porta " del 15 settembre 2015, dove il sottosegretario Faraone ha promesso di eliminare le riconosciute ingiustizie e storture subite dai docenti della fase B. Quando?? Se non prevedendo, in occasione della domanda di mobilità per l'a. s. 2016/2017, la possibilità di poter indicare la PRIORITA’ tra sostegno e disciplina (come già fatto nella domanda per l'immissione in ruolo ) ora che con il potenziamento i posti sulle discipline e nella prima provincia di preferenza sono stati creati a sufficienza, garantendo, così, il rispetto dell'ordine in graduatoria.
DIVERSAMENTE, I VOSTRI IMPEGNI, OLTRE AD ESSERE SOLAMENTE PRESUNTI,AVRANNO IL SAPORE DELLE LACRIME DI COCCODRILLO E DI UNA ULTERIORE E DEFINITIVA PRESA IN GIRO.

                                                                                                          Raffaella - Rionero in Vulture

domenica 10 luglio 2016

Mi chiamo Monica





Mi chiamo Monica e sono una dei cento docenti fase b che hanno partecipato all'ideazione del video della protesta con le foto delle nostre famiglie. Per questo sono stata anche accusata di aver strumentalizzato le proprie figlie per piangere e chiedere pietà. Qualcuno mi ha anche detto che la colpa è mia se da Napoli sono stata mandata a Cremona perché, e questo detto da un uomo, avrei potuto scegliere la famiglia e restare in Gae. Forse costui ha dimenticato che siamo stati minacciati della chiusura delle stesse!!!. Ebbene, io scrivo per augurare a queste persone di passare l’ estate infernale che hanno passato le mie figlie e che passeranno di nuovo quest’anno grazie alla mobilità obbligatoria e nazionale; sì, auguro loro tutte le loro lacrime; auguro loro la mail ricevuta da me dopo 12 anni di precariato, due lauree, sostegno; auguro loro la rabbia di non poter gioire x il ruolo perché tua figlia di 12 anni ti ha appena sbattuto la porta in faccia, l'altra tua figlia di 8 ti grida:"mamma non mi lasciare" e tuo marito, senza aver il coraggio di stappare la spumante, ti guarda stralunato senza sapere se seguirti x amore o scegliere razionalmente il lavoro per il quale paga fior fiore di tasse; auguro loro di fare la domanda che cambia la vita l'ultimo giorno utile e di farla perché hai realizzato che sarai l'unica a restare senza il ruolo, con il leggero barlume di speranza di poter fare almeno da pendolare; auguro loro di fare una domanda come la mostra "al buio" senza sapere come funziona il bastardo algoritmo né tanto meno dove e come questi posti sono distribuiti; auguro loro uno stipendio speso per un'altra casa e per il viaggio; auguro di continuare a sognare di poter un giorno comprare una casa perché non sai più dove comprarla!
Io sono fortunata e non solo perché ormai ho il posto fisso in tempo di crisi, ma anche perché ho una famiglia meravigliosa e non permetto a nessuno di far loro del male!!
E sia ben chiara una cosa: non chiedo pietà ma giustizia!!! Perché i posti sono spuntati come funghi in fase C e pretendo che, come me, faccia la valigia anche chi meno meritevole. Non chiedo il posto sotto casa, ma un semplice superamento del vincolo triennale delle assegnazioni provvisorie e di lavorare sui posti che ci sono e sui quali lavoro da anni.
E che mai più un uomo, se si può definire tale, mi dica di scegliere la famiglia anziché il lavoro che amo. I tempi in cui la donna faceva la calza son passati da tempo!!!!

Monica,

Fase B GaE da Napoli a Cremona

sabato 9 luglio 2016

La legge 107 è una legge ad uxorem?





La Legge 107/2015, conosciuta come “Buona scuola” che doveva porre rimedio all’abuso e alla reiterazione dei contratti a termine si è ritorta contro i “precari storici” che da decenni insegnano nelle rispettive province.


COSA CI è SUCCESSO?

L’avere un punteggio elevato, pluriabilitazioni e specializzazioni ci ha penalizzati perché l’algoritmo che ha gestito le assunzioni straordinarie, non ha salvaguardato né la nostra esperienza professionale, né ha considerato il principio di territorialità! Ci ha invece collocati “dove servivamo”, su ruoli diversi dal nostro, dal Tevere al Tagliamento, lasciando le cattedre che occupavamo da lungo corso a chi ha poca esperienza o non ne ha affatto.

Ricordiamo che rifiutare la proposta di assunzione sarebbe equivalso al depennamento da tutte la graduatorie.

Nell’assunzione è stata concessa una priorità totale su tutte le fasi ai docenti iscritti nelle c.d. graduatorie di merito, cosa che ha penalizzato i docenti delle GaE, sottraendo loro il 50% dei posti su base provinciale, regionale e quindi nazionale.

Non è stata mai pubblicata una graduatoria nazionale che consentisse di verificare la trasparenza delle operazioni effettuate.

La beffa più grande si è verificata a soli due mesi dalla nostra assunzione avvenuta a settembre: nelle nostre province sono stati creati posti di potenziamento ad hoc sulla base delle classi di concorso dei docenti le cui domande non erano state ancora soddisfatte (le richieste scolastiche sono state rivelate solo con i PTOF conclusi a Gennaio mentre le assunzioni di fase C sono avvenute a novembre).

In pratica nella fase C, oltre ad aver potenziato classi di concorso in esubero da anni, sono stati creati posti curriculari assegnati a docenti che noi di fase B abbiamo sempre preceduto per punteggio in graduatoria.


PERCHÉ NON SONO STATE UNIFICATE LE DUE FASI B e C?

La tabella con i posti di potenziamento era già presente nella legge, comma 95, e la stessa legge con il comma 99 prevedeva il differimento dei docenti destinatari di una supplenza annuale, quindi non c’era il bisogno effettivo di coprire i posti disponibili e vacanti a livello nazionale!!!

È stata creata una disparità nelle fasi di assunzione per le quali sono stati inspiegabilmente utilizzati due algoritmi differenti: per la fase B il punteggio elevato che ha “condannato” i docenti ad un esodo forzato e l’assegnazione su una c.d.c o tipologia di posto NON indicata nella domanda di assunzione e per la fase C addirittura sono state considerate la prima provincia indicata e la disciplina d’insegnamento.


MOBILITA’ INTERPROVINCIALE

È prevista una mobilità straordinaria, ma PARADOSSALMENTE NON PER NOI!!! Per gli assunti nel 2015/2016 si tratta semplicemente dell’assegnazione della sede di titolarità su un ambito a livello nazionale. Il comma 108 infatti stabilisce di dare un’assurda priorità ai docenti assunti nel 2014!!!!! Praticamente a quei docenti che hanno scelto di cambiare VOLONTARIAMENTE provincia con l’aggiornamento delle graduatorie!!!

Considerando poi che circa 7000 di noi fase b sono stati assunti su posto di sostegno e che quest’ultimo, pur prevedendolo il comma 65, in alcune regioni del SUD è stato potenziato in maniera irrisoria mentre in altre non lo è stato affatto, resteremo “ingabbiati” tra il Tevere e il Tagliamento, lontani dalle nostre famiglie e dalla nostra terra nella quale abbiamo sempre lavorato.


TUTTO QUESTO SI SAREBBE POTUTO EVITARE?

Se si fossero ascoltati i docenti e non i desideri delle varie forze politiche. Sarebbe bastato semplicemente unire le due fasi, la b e la c, operazione che avrebbe rispettato e garantito il legittimo scorrimento delle graduatorie provinciali dei docenti di qualsiasi ordine e grado.



Ipotizziamo che a Firenze ci sia un posto di A051(miracolosamente ora ve ne sono 30 dopo i primi movimenti) ed io, per punteggio GaE, preceda di gran lunga la collega Landini; in graduatoria nazionale non ho forse il diritto di occupare quel posto ed insegnare la materia anche se in possesso del titolo di sostegno?



Ai giudici l'ardua sentenza

                                                                                                                                     Filomena
 


 

 

 

 

 

 

giovedì 7 luglio 2016

Questo "maledetto" ruolo



Sono un'insegnante che lavora da 13 anni come precaria ed ora sono di ruolo "grazie" a Renzi a 1000 km di distanza divisa dalla famiglia con uno stipendio di 1.300€ al mese.
Con tutti gli scompensi economici e umani che questa cosa (la stabilità del posto fisso) ha portato, in quanto chi aveva meno punteggio di me è passato di ruolo sotto casa, compreso la first lady e non penso che lei abbia tutto questo bisogno di stipendio.

Senza parlare del fatto che io ho sempre lavorato alle scuole superiori sulla mia materia poi il passaggio di ruolo mi viene dato alle scuole medie dove non ho cumulato alcun punteggio, (sacrifici fatti nell'arco degli anni , abilitazioni, corso di sostegno con due gemelli da crescere, i primi impieghi presso un istituto privato con stipendio inesistente) questo significa che non avrò il trasferimento perché ho pochi punti perché non ho mai lavorato sul sostegno.
Mio marito e i miei figli non vogliono trasferirsi, ma anche perché non è semplice ricominciare tutto da capo.
In tutto questo i sindacati non ci aiutano............ Questo "maledetto" ruolo.



                                                                                              Tiziana  (Campania)

mercoledì 6 luglio 2016

C’erano una volta le graduatorie….


Gli #8000esiliatifaseb gae si raccontano    


Dopo anni di studio e di gavetta finalmente ci siamo: la Legge 107, nota come “buona” scuola, prevede un piano straordinario di assunzioni per stabilizzare i docenti che da decenni entrano quotidianamente nelle classi di tutta Italia.

Qualcosa però non deve aver funzionato se un algoritmo ha collocato circa 8000 docenti meridionali, che occupavano le prime posizioni delle rispettive graduatorie provinciali, da Roma a Pordenone senza salvaguardare la professionalità docente espressa dal punteggio maggiore in graduatoria né il principio di territorialità!

Un algoritmo ci ha “ingabbiati dal Tevere al Tagliamento”, lontani dalle nostre famiglie e dalla nostra terra nella quale abbiamo sempre lavorato.

Le cattedre che ricoprivamo in provincia per noi sono “sparite”, poi sono ricomparse, a distanza di due mesi, in una fase successiva alla nostra assunzione e assegnate a chi ha poca esperienza o non ne ha affatto.

In sostanza, l’avere un punteggio elevato, pluriabilitazioni e specializzazioni ci ha penalizzati e un click ha cancellato la nostra vita professionale e familiare.

Domenico, 45 anni, docente di italiano e latino, da Catania a Pordenone sul sostegno delle scuole medie “ho una bimba di 9 mesi e la mia famiglia è monoreddito”.

Tiziana, 45 anni, docente di Inglese alle superiori, da Potenza a Reggio Emilia sul sostegno delle scuole medie “ho dovuto mettermi in aspettativa perché mio figlio di 5 anni non sopportava la mia lontananza”.

Teresa, 34 anni, docente di italiano alle scuole medie, dalla provincia di Matera a Roma sul sostegno delle scuole medie “per prendere servizio ho dovuto lasciare i miei due bimbi di 8 mesi e 3 anni e “dividerli” tra le nonne”.

Nella, 47 anni, docente che ha sempre prestato servizio sul sostegno delle scuole superiori, assunta da Siracusa a Firenze su C050 (laboratorio di agraria) “se avessi voluto passare di ruolo a 1000 km, lo avrei fatto già 12 anni fa. Non voglio lasciare la mia famiglia e i miei alunni; un alunno con difficoltà ha bisogno di continuità didattica e di una figura di riferimento”.

Elisa, 41 anni, insegnante elementare, da Ancona a Venezia su posto di sostegno “mio figlio ha 13 anni, non potrei mai sottrarlo ai suoi affetti”.

Alessandra, 48 anni, insegnante di scuola dell’infanzia, da Macerata a Mantova su posto di sostegno “valigia a tempo indeterminato, come lo spiego a mia figlia?”

Antonella e Mirella, docenti di Scienze naturali alle superiori, dal cuore della Calabria a Roma per insegnare matematica alle scuole medie “nella nostra provincia non c’è stato mai un ruolo disponibile sulla nostra disciplina, a distanza di due mesi queste cattedre spuntano miracolosamente nel potenziamento e vengono assegnate a chi aveva un decimo del nostro punteggio”.

Angela, Filomena, Mimma, Rossella non sono sposate, ma dichiarano con veemenza “amiamo la nostra terra, abbiamo scelto di restare, non accettiamo che un algoritmo cambi la nostra vita”.

Dalle h.00.01 del 2 settembre 2015 non abbiamo più un’identità, ma ci riconosciamo negli #8000esiliatifaseb gae, docenti che hanno dedicato una vita all’insegnamento nella propria provincia ed ora ricevono picche: tutto azzerato, famiglie disgregate.  

Tutto questo si sarebbe potuto evitare se all’atto dell’assunzione non fosse stata concessa priorità a chi risultava idoneo al concorso 2012 e, soprattutto se i posti di potenziamento, già previsti dalla Legge 107, fossero stati messi a disposizione di tutti i docenti e non di alcuni, da settembre; tale operazione avrebbe rispettato e garantito il legittimo scorrimento delle graduatorie provinciali dei docenti di qualsiasi ordine e grado.

A settembre saremo ancora raminghi per l’Italia perché, anche nella domanda di trasferimento, sono stati concessi dei privilegi ai docenti che, volontariamente, nel 2014 avevano scelto di cambiare provincia.

Non svolgiamo tutti lo stesso lavoro?

Crediamo che la disparità di trattamento subita sia così grande da aver costituito un Comitato, che porterà questa Legge smembra famiglie dinnanzi alla Corte Costituzionale.             
                                                                                                                                                         Nike

lunedì 4 luglio 2016

Il viaggio di Silvia....


Presa di servizio a Treviglio (BG)


 In attesa del treno per Bergamo da Milano....


Aereoporto di Bergamo, si torna a Bari !!!!

                                                                                                                      Silvia ( Bari)