giovedì 7 luglio 2016

Questo "maledetto" ruolo



Sono un'insegnante che lavora da 13 anni come precaria ed ora sono di ruolo "grazie" a Renzi a 1000 km di distanza divisa dalla famiglia con uno stipendio di 1.300€ al mese.
Con tutti gli scompensi economici e umani che questa cosa (la stabilità del posto fisso) ha portato, in quanto chi aveva meno punteggio di me è passato di ruolo sotto casa, compreso la first lady e non penso che lei abbia tutto questo bisogno di stipendio.

Senza parlare del fatto che io ho sempre lavorato alle scuole superiori sulla mia materia poi il passaggio di ruolo mi viene dato alle scuole medie dove non ho cumulato alcun punteggio, (sacrifici fatti nell'arco degli anni , abilitazioni, corso di sostegno con due gemelli da crescere, i primi impieghi presso un istituto privato con stipendio inesistente) questo significa che non avrò il trasferimento perché ho pochi punti perché non ho mai lavorato sul sostegno.
Mio marito e i miei figli non vogliono trasferirsi, ma anche perché non è semplice ricominciare tutto da capo.
In tutto questo i sindacati non ci aiutano............ Questo "maledetto" ruolo.



                                                                                              Tiziana  (Campania)

mercoledì 6 luglio 2016

C’erano una volta le graduatorie….


Gli #8000esiliatifaseb gae si raccontano    


Dopo anni di studio e di gavetta finalmente ci siamo: la Legge 107, nota come “buona” scuola, prevede un piano straordinario di assunzioni per stabilizzare i docenti che da decenni entrano quotidianamente nelle classi di tutta Italia.

Qualcosa però non deve aver funzionato se un algoritmo ha collocato circa 8000 docenti meridionali, che occupavano le prime posizioni delle rispettive graduatorie provinciali, da Roma a Pordenone senza salvaguardare la professionalità docente espressa dal punteggio maggiore in graduatoria né il principio di territorialità!

Un algoritmo ci ha “ingabbiati dal Tevere al Tagliamento”, lontani dalle nostre famiglie e dalla nostra terra nella quale abbiamo sempre lavorato.

Le cattedre che ricoprivamo in provincia per noi sono “sparite”, poi sono ricomparse, a distanza di due mesi, in una fase successiva alla nostra assunzione e assegnate a chi ha poca esperienza o non ne ha affatto.

In sostanza, l’avere un punteggio elevato, pluriabilitazioni e specializzazioni ci ha penalizzati e un click ha cancellato la nostra vita professionale e familiare.

Domenico, 45 anni, docente di italiano e latino, da Catania a Pordenone sul sostegno delle scuole medie “ho una bimba di 9 mesi e la mia famiglia è monoreddito”.

Tiziana, 45 anni, docente di Inglese alle superiori, da Potenza a Reggio Emilia sul sostegno delle scuole medie “ho dovuto mettermi in aspettativa perché mio figlio di 5 anni non sopportava la mia lontananza”.

Teresa, 34 anni, docente di italiano alle scuole medie, dalla provincia di Matera a Roma sul sostegno delle scuole medie “per prendere servizio ho dovuto lasciare i miei due bimbi di 8 mesi e 3 anni e “dividerli” tra le nonne”.

Nella, 47 anni, docente che ha sempre prestato servizio sul sostegno delle scuole superiori, assunta da Siracusa a Firenze su C050 (laboratorio di agraria) “se avessi voluto passare di ruolo a 1000 km, lo avrei fatto già 12 anni fa. Non voglio lasciare la mia famiglia e i miei alunni; un alunno con difficoltà ha bisogno di continuità didattica e di una figura di riferimento”.

Elisa, 41 anni, insegnante elementare, da Ancona a Venezia su posto di sostegno “mio figlio ha 13 anni, non potrei mai sottrarlo ai suoi affetti”.

Alessandra, 48 anni, insegnante di scuola dell’infanzia, da Macerata a Mantova su posto di sostegno “valigia a tempo indeterminato, come lo spiego a mia figlia?”

Antonella e Mirella, docenti di Scienze naturali alle superiori, dal cuore della Calabria a Roma per insegnare matematica alle scuole medie “nella nostra provincia non c’è stato mai un ruolo disponibile sulla nostra disciplina, a distanza di due mesi queste cattedre spuntano miracolosamente nel potenziamento e vengono assegnate a chi aveva un decimo del nostro punteggio”.

Angela, Filomena, Mimma, Rossella non sono sposate, ma dichiarano con veemenza “amiamo la nostra terra, abbiamo scelto di restare, non accettiamo che un algoritmo cambi la nostra vita”.

Dalle h.00.01 del 2 settembre 2015 non abbiamo più un’identità, ma ci riconosciamo negli #8000esiliatifaseb gae, docenti che hanno dedicato una vita all’insegnamento nella propria provincia ed ora ricevono picche: tutto azzerato, famiglie disgregate.  

Tutto questo si sarebbe potuto evitare se all’atto dell’assunzione non fosse stata concessa priorità a chi risultava idoneo al concorso 2012 e, soprattutto se i posti di potenziamento, già previsti dalla Legge 107, fossero stati messi a disposizione di tutti i docenti e non di alcuni, da settembre; tale operazione avrebbe rispettato e garantito il legittimo scorrimento delle graduatorie provinciali dei docenti di qualsiasi ordine e grado.

A settembre saremo ancora raminghi per l’Italia perché, anche nella domanda di trasferimento, sono stati concessi dei privilegi ai docenti che, volontariamente, nel 2014 avevano scelto di cambiare provincia.

Non svolgiamo tutti lo stesso lavoro?

Crediamo che la disparità di trattamento subita sia così grande da aver costituito un Comitato, che porterà questa Legge smembra famiglie dinnanzi alla Corte Costituzionale.             
                                                                                                                                                         Nike

lunedì 4 luglio 2016

Il viaggio di Silvia....


Presa di servizio a Treviglio (BG)


 In attesa del treno per Bergamo da Milano....


Aereoporto di Bergamo, si torna a Bari !!!!

                                                                                                                      Silvia ( Bari)

sabato 2 luglio 2016

La studentessa e la babysitter




Angela ha sempre voluto fare l'insegnante. Studia con costanza e si laurea brillantemente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Salerno.

Decide di restare nella sua terra e, tra varie supplenze, comincia a scalare la graduatoria. Ogni anno, però, non vi è mai una cattedra a tempo indeterminato disponibile per il suo ruolo.

Così, presenta la “nefasta” domanda di assunzione per le fasi B e C…. ovviamente Angela, da buona meriodionale sissina, ha la specializzazione sul  sostegno e viene fagocitata immediatamente su tale tipologia di posto, dalle superiori alle medie, in Fase B.



Qualche giorno fa, Angela entra nel solito bar in cui si ristorava da studentessa e in cui, ogni mattina, è solita prender il suo caffè per iniziare con grinta la giornata lavorativa e vede una tavola imbandita, tipo buffet: si festeggia un ruolo.
Il barista, che la conosce da decenni, le dice: <Angela, tu ogni mattina mi dicevi che andavi a scuola e sei stata assunta in Toscana, mentre questa ragazza ha sempre fatto la babysitter ed è stata assunta a Salerno; com’è possibile?> ovvero <Angela, ma 'ndo sciv tutte e mattin?>
 

 
 Lascio a voi i commenti…

I personaggi reali non sono citati ma la storia è autentica.

 
                                                                                                                                          Nike

venerdì 1 luglio 2016

8000 esiliati fase B Gae






Nessuno sa, i mezzi di comunicazione non ne hanno dato notizia, che 8000 insegnanti del Sud emigreranno al Nord, lasceranno le loro famiglie, i loro figli e gli affetti più cari. Sono gli 8000 ” fortunati” che ” grazie” alla riforma della cosiddetta buona scuola, Legge 107/15, hanno ricevuto il tanto desiderato contratto a tempo indeterminato. Con tale legge a settembre 2015 è stato dato via libera ad un provvedimento che ha attuato un piano straordinario di assunzione per l’anno scolastico 2015/2016 con l’intento di coprire le cattedre vacanti. Il piano oggi è stato pienamente attuato! Ma a quale prezzo? A settembre 2016, nonostante nelle regioni meridionali i posti a disposizione siano presenti, nonostante si sia sempre dichiarato nei vari convegni sulla scuola che la continuità didattica dovrebbe essere il fulcro principale perché la scuola diventi davvero una buona scuola, nonostante gli 8000 esiliati abbiano lottato e ancora lo stanno facendo per far comprendere a chi di dovere lo scempio che si sta facendo ai danni della scuola del Sud, questi docenti saranno costretti ad emigrare nelle regioni del Nord.
Pochi riusciranno a rientrare, molti resteranno lontani dalla loro terra per lungo tempo. Questo sta generando scontento, delusione, angoscia e umiliazione a discapito della qualità del proprio lavoro che all’interno della scuola a contatto con giovani menti, generazione futura, non dovrebbe mai mancare.
Ancora una volta siamo di fronte ad una discriminazione perpetrata e studiata per svuotare le scuole del Sud da menti eccellenti e insegnanti pluriabilitati del meridione a favore del Nord.
Ma il Sud pulsa, corre, sì difende sempre e comunque e in nome di questo sentimento gli 8000 esiliati continueranno a combattere per i loro diritti, per ritornare ad insegnare nella loro terra affinché la loro professionale non venga più lesa.
 
Francesca (Napoli)

Quo vado?





Oggi, 01/07/2016, gli 8000esiliatifasebgae,che hanno differito la presa di servizio, hanno compiuto il primo viaggio che li porterà lontani dalle loro famiglie e dalla terra in cui hanno sempre lavorato.

Ad ogni docente esodato, ahimè, corrisponde un nucleo familiare spezzato.

Chi ha ordito una simile trama a danno dei docenti pluriabilitati e specializzati del Sud?

Chi non ha rispetto dei sacrifici e del lavoro svolto dai docenti che quotidianamente sono entrati con passione e professionalità nelle classi di tutta Italia?

Forse gli alunni del Sud non hanno diritto ad avere continuità didattica?

Di certo chi fa politica e non ha mai lavorato, non può capire il dramma dei docenti esiliati...

Anche questo viaggio lo metteremo in conto ai monatti della L.107.


Sursum corda Esiliati!


                                                                                                                              Nike




Mia moglie non è più la stessa, vive tra ansie e paure...



Esimio Dr. Matteo Renzi, sono Angelo Perrone ho 51 anni figlio di  emigranti, mamma sicula papá lucano, nato all'estero e residente a  Potenza (Lucania) dagli anni 80. Le scrivo perché nonostante avessi una  vita da adolescente serena e agiata, in un paese civile come la  Svizzera, il mio papà voleva fortemente che io fossi un italiano in  Italia!!!
Le scrivo perché i lucani sono stati instancabili contadini e umili  braccianti.
Le scrivo perché la Lucania, patria del bracciante Carmine Crocco,  capo indiscusso delle bande del Vulture, é stato combattente nelle fila  di Giuseppe Garibaldi contro i Borboni.
Le scrivo perché la Lucania nella storia recente-Scanzano 2003- era  stata scelta dal governo come sito nazionale per le scorie nucleari e i  lucani hanno difeso nuovamente la propri terra, come fece il loro  conterraneo.
Le scrivo perché in Lucania, tra il 1998 e il 2014, per le estrazioni  petrolifere, ENI ha versato in totale 1.640 milioni di euro.
Le scrivo perché in Lucania la cittá di Matera é patrimonio mondiale  UNESCO e capitale europea della cultura 2019.
Le scrivo perché in Lucania lo stablimento Fiat di Melfi dà lavoro a  circa 12.000 unitá (8.000 FCA Plant e 4.000 tra indotto, logistica e  servizi).
Caro Presidente, complimenti!!! La Lucania é stata una roccaforte della  sinistra per molti anni, quindi "cosa" Vostra!!! Allora Le scrivo per  richiederle un gesto razionale, nobile ed umano: intervento correttivo a  tutela dei Docenti assunti con la legge 107/2015 - Buona Scuola, fase B.
Ho lavorato e pianificato la vita della mia famiglia pur di dare  stabilitá territoriale ai miei figli al fine di non far loro patire lo  sradicamento affettivo che ho subito io da ragazzo.
Avete imposto però la scelta di 100 province pena l'esclusione da  tutte le graduatorie infliggendo pressione psicologica. Per non  vanificare opportunitá di insegnamento a mia moglie, ho incoraggiato la  presentazione della domanda avvenuta il 14 agosto pochi istanti prima  della scadenza. Però il 2 settembre 2015 alle ore 00:01 la mia vita ha  cambiato corso. Il cervellotico algoritmo ideato dai vostri informatici,  per attuare la legge 107/2015 Buona Scuola -nella fase B- ha catapultato  mia moglie in Emilia Romagna in una classe di concorso in cui aveva un
punteggio bassissimo e per la quale non aveva mai lavorato nella sua  esperienza ultra decennale nella propria disciplina (inglese).
Lei, come alcune colleghe, non ha ottenuto alcuna supplenza nella  propria provincia di residenza per differire la presa di servizio.
Quindi partenza obbligata per Reggio Emilia il 13 settembre 2015 per  essere presente al provveditorato di Reggio Emilia il giorno successivo  al fine di scegliere una delle sedi disponibili.
Inutile evidenziare lo strazio della separazione dai propri figli al  momento della partenza. Da queste ferite non si guarisce anzi generano  conseguenze psicologiche negative anche sull'attività professionale.
Mia moglie non é più la stessa persona!!!
Vive tra ansie, paure ed incertezze, acuite dalla prossima domanda di  mobilità che la costringerá nuovamente ad essere vittima di un algoritmo  che sceglierà a caso la sia futura destinazione territoriale, nonché  anche il futuro dei nostri figli.
A tutto ciò si aggiunge la rabbia provocata dal fatto che dopo soli due  mesi, il secondo blocco di assunzioni, denominata fase C, ha ottenuto il  famigerato ruolo nella propria provincia di residenza, su posti creati
ad hoc per loro (posti di potenziamento che Lei conosce bene considerato  che Sua moglie é stata assunta in tale fase).
Questi docenti hanno avuto la fortuna, come Lei ben sa, di non possedere l'abilitazione sul sostegno. Mia moglie ha
l'abilitazione per l'insegnamento alle scuole materne, elementari,  inglese all'elementari, inglese-tedesco e sostegno alle scuole medie,  inglese-tedesco e sostegno alle scuole superiori. La beffa per mia  moglie e per tutti i docenti fase B é stato avere più abilitazioni  rispetto ai colleghi di fase C (gli unici ad aver festeggiato l'immissione in ruolo, come ben sa).
Questi docenti hanno avuto la fortuna di non possedere l'abilitazione sul sostegno.
Confermo che l'iter attuativo di questa "Buona Scuola" non ha  incontrato la tutela dei docenti da parte dei sindacati e dei politici  che hanno firmato questa legge iniqua che ha creato disparitá tra  persone della stessa classe lavoratrice.
Allego una foto dei miei figli, Antonio e Alessio di 17 e 5 anni,  scattata il 13 settembre 2015 poche ore dopo la partenza di mia moglie  per Reggio Emilia. Ogni volta che vedo questa foto sprofondo in una  immensa tristezza e una infinità impotenza. Lei é la causa della  disgregazione della mia famiglia e per tale motivo Le chiedo umilmente
un intervento a parziale compensazione dei danni subiti: consenta ai docenti di ruolo 2015 assunti in FASE b, la possibilità di  presentare domanda di mobilità in deroga al vincolo quinquennale sul  sostegno o almeno di presentarla su tutte le abilitazioni in loro  possesso.
La ringrazio del tempo dedicato ad un umile e onesto cittadino italiano.
Viva il sud. Viva l'Italia